La cucina dei Tic
Eppòi c’è il dandy esistenzialone della foresta nera. Poco aggiornato. Chiaro.
Se ne sta seduto al bar colla camicia bianca portata fuori dei jeans sbregati sul ginocchio abbronzato. Biondo, bello, triste. Gli occhiali da sole di notte e quelle babbucce da sera nere. Lucidissime coi calzini grigi.
Lento e inquieto, ci mostra tutto il repertorio di pose. Mi viene pure da piangere ad assistere al suo sforzo disumano nel passarsi l’indice della mano sulle labbra appena finito il sorso dell’aperitivo. Colla schiena curva di sbieco sul tronco colle gambe spalancate, coi ginocchi troppo alti per questa seggiola mediterranea.
Ma quello che più mi rattrista, caro il mio dandy esistenzialone della foresta nera, è che non ti guarderà nessuno. Non muoverai più ormone alcuno perché è morto il cinema.
Caro il mio dandy; non esiste più lo star system a Hollywood. Non lo sapevi? Le star costano troppo e i produttori di sogni preferiscono l’animazione. La computer grafica. Tutta roba per economicissimi geek.
Sono costernato per te, caro il mio dandy.
Ma se vuoi far sognare i tuoi vicini ti dovresti dare più da fare.
Almeno volare come Iron man.
Il Mondo visto dallo Spazio
“Se fossi più giovane, scriverei una storia della stupidità umana, e scalerei la vetta del Monte McCabe e mi sdraierei sulla schiena con la mia storia per cuscino; e raccoglierei da terra un po’ di quel veleno biancoazzurro che trasforma gli uomini in statue; e trasformerei in una statua anche me stesso, sdraiato sul dorso, con un ghigno orrendo, e il pollice sul naso a fare maramao a Tu Sai Chi.”
Kurt Vonnegut
“Una volta che abbiate conosciuto il volo camminerete sulla terra guardando il cielo, perché là siete stati e là desidererete tornare.”
Leonardo da Vinci
Slava’s Snowshow: robe dell’altro mondo
Regia: Irina Efteeva
Sceneggiatura: Irina Efteeva
Fotografia: Henrikh Marandjan
Musica: Andrey Sigle
Cast: S. Polunin, E. Ushacova, I. Volkov, S. Varki, I. Polulin
Produzione: Slava Polunin per Snow Show Company – Russia
Durata: 10’
Formato: 35 MM
I mediocri
Sono arrivate le giornate dello Scirocco. Il cielo è opalescente e il mare sembra un orzata scaduta. L’aria sulle spalle pesa come un asciugamano bagnato e i vecchi annoiati organizzano dei giochi di società.
I promotori sono dei giornalisti sportivi in pensione. G.M. propone un premio letterario. Tema:”ricomincio daccapo; la mia nuova vita dopo il coma” Premi: 1°: le mostrine del comandante, 2° le mostrine del primo uff.di coperta, 3° le mostrine del secondo uff.
Le regole. Non bisogna superare le 30 cartelle, consegnare entro la mezzanotte del primo sabato di luglio, avere superato i sessant’anni di età, deve essere inedito, deve essere giudicato da una commissione competente nominata da un assemblea composta esclusivamente da ultrasessantenni che dimostrino di aver pagato il biglietto di crociera almeno il 40% del loro reddito imponibile.
Tempo una settimana si forma una assemblea di trenta notabili disponibili. Agli altri comunque non frega nulla; chi fuma oppio ai lati della piscina putrescente, chi si è già buttato a capofitto nella scrittura sperando di vincere le mostrine per prendere il comando della nave alla deriva. Viene nominata una commissione di dieci sui trenta notabili. Gli altri venti stanno fuori in cambio delle razioni domenicali dei buffet dei dieci eletti.
Tra i concorrenti ci sono fior di penne; A.B. scrittore già premiato con due C. e quattro S., S.B. che ha vinto un H e un P, L.A campione di incassi, T.D.A. biografo preferito dei politici della P.R., C.S. figlio di T.S. i quali hanno creato la M.N.B. appoggiati dalle firme del C.D.S., e ancora U.D.R., K.Y. H.W.E., P.S.S., e anche pubblicisti del K.K.N. che prima di essere F. erano C. prima della caduta del muro. Ma anche molti alle prime armi, se non per ingannare il tempo appiccicaticcio.
Ma è anche tempo di accordi tra amiconi. C’è in ballo il nuovo comando, e con sole tre mostrine si può riorganizzare tutta la gerarchia della nave. In fondo giuria e penne famose si conoscono da sempre. Ognuno di loro è in debito con altri anche da quarant’anni. Basta solo spartirsi una ventina di posti senza fare torto a nessuno.
Sta iniziando la prima settimana di Luglio e tutti a bordo conoscono più o meno le trame delle storie. A.B. racconta che dopo il coma lascia la moglie e diventa un autentico stallone richiesto da giovani e anziane. Sembra che racconti addirittura di copule con animali feroci. S.B. invece sogna di diventare un calciatore famoso che si permette il lusso di giocare tutta la carriera per la sua squadra del cuore. T.D.A. immagina di riuscire a ristabilire la monarchia e diventare primo consigliere del Re. C.D.S. inventa una fuga comica su Venere mescolando citazioni di Verne a esilaranti barzellette sui marziani. P.S.S. copia un racconto di P.Auster , ma nessuno se ne accorge. Tutte stronzate, ovvio, ma sembra che un nonnino abbia già fatto commuovere un pacco di cuori sensibili. Narra di un ordinario orologiaio svizzero che dopo il coma prende a lavorare nell’espurgo pozzi neri. Acquista il dono di vedere nel passato delle persone leggendo le loro feci come fossero fondi di caffè; e alla fine, oltre a scoprire chi ha ammazzato il figlio neonato quarant’anni prima, diventa un celebre psicanalista guarendo i clienti a suon di purghe.
Ma i giochi sono già fatti. Il talentuoso nonnino viene trovato stecchito appeso malamente a una corda di un salvagente e buttato a mare,solo, senza cerimonie. E il resto della marmaglia prezzolata premia i soliti noti facendo fischiare le bombole d’ossigeno. Il nuovo comandante ghignando, ringrazia scoprendo la dentiera da orologiaio svizzero.
La maledetta Luna Rossa
L.K.Lemonhead è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Ha vinto il ballottaggio con il rivale J.S.McGyver.
Ex benzinaio della Texaco in Colorado, Lemonhead ha conquistato l’elettorato americano regalando i bollini per la raccolta di pistole giocattolo che fanno paura anche ai grandi. Lo sconfitto McGyver ha digerito amaramente questa sconfitta: “ha vinto il maledetto cane perché avevo esaurito le penne a biro della General Electric !”. Lemonhead dovrà subito rimboccarsi le maniche per affrontare le priorità stabilite con l’elettorato : sgravio fiscale per chi non ha finito le elementari. Forti incentivi alle ditte di impiegati addetti a contare le arachidi; ingressi omaggio alle manifestazioni sportive con meno di tre giocatori impegnati e con una sola pallina a cui sono consentite due sole direzioni; un sacchetto di patatine per ogni nascituro il cui peso alla nascita non superi i 2kg e 2hg; nuova normativa sugli ascensori ad una sola persona di cui dovrà essere dotato ogni edificio. Purtuttavia questi primi giorni di Maggio hanno improvvisamente riportato alla ribalta il dilemma della Luna Rossa. Il satellite Canaglia, relativamente innocuo, quando diviene rosso a causa di intromissioni tra le orbite terrestri diventa un nemico per la nostra serenità.
Al nuovo presidente, subito dopo la cerimonia di insediamento, sarebbe stato consegnato dai servizi segreti un dettagliato dossier top-urgent sugli effetti letali dovuti al “maledetto pezzo di sabbione che infanga i nostri cieli” come ama chiamarlo lo schietto Lemonhead. Da alcune indiscrezioni sembrerebbe che in questi giorni siano aumentati i casi di assenteismo a tal punto da registrare un calo del pil di 4 punti. La Zia di un senatore avrebbe avvertito un calo di pressione tale che la vecchia avrebbe dovuto rinunciare allo shopping mattutino il quale incide positivamente sullo stesso pil di altri 3 punti percentuali. Segnalato anche il fratello di mio nonno, già sofferente di pressione alta, ricoverato sui banchi delle pescherie in Alaska scambiato per una volgare Gallinella, noto pesce degli abissi. Ma la vera causa di rottura dei già freddi rapporti instauratosi coll’inutile globetto di fango sembra sia stato l’improvviso calo di forma di J.K.L.B.C.Pattomas junior-junior, il fenomeno degli “ Eat This Soup or Jump of the Window” squadra campione di Mazza e Pindolo di cui Lemonhead e i federali stessi sono agguerriti tifosi. Alla sua prima conferenza stampa da Presidente assieme al ventriloquo Quonquo ha rassicurato solo il suo elettorato (perché “con gli altri pezzi di merda non parlo”) : “avete visto il film “Armageddon”? bel film de merda! Lassù faremo un bordello peggio che nella stanza di mio figlio, ve lo prometto. Andrò io personalmente con lo Shuttle di compensato marino e con un rutto ci incasino le orbite a quello!” questo il sunto della formale dichiarazione di guerra alla LunaRossa, anche se c’è da dire che mentre scandiva le parole stava bevendo una lattina di Dreher e ciò ha destato non pochi dubbi. Il portavoce Quonquo è stato subito licenziato.
Nuvole sonore dal passato
Ho aperto la finestra in una fresca serata di Maggio.
E’ una finestra che spìa i tetti di Venezia in direzione della stazione e del Ponte della Libertà, ma non si vede nulla.
Ma le posso sentire. Sono delle nuvole sonore. Entrano in casa come piccole processioni di fantasmi.
Sono sicuro che nemmeno dalle stanze degli alberghi che si affacciano alla stazione riescano a sentire gli ultrasuoni del freno dei treni o il rullare catarroso degli autobus ecologici.
Di ‘sti tempi le auto che attraversano il Ponte della Libertà viaggiano lente terrorizzate dagli autovelox e silenziose coi loro agili multijet.
Ma dalla mia finestra posso sentire le doppiette delle 500. Lo stantuffo delle marce delle corriere. Le gare di velocità delle minuscole Abarth. Suoni troppo obsoleti che mi entrano in casa come i ricordi delle vacanze estive ai tempi di scuola.
Le maledette onde sonore viaggiano nel tempo, dunque Mr.Rubbia?
Quale miracolo della fisica può spiegare un fenomeno del genere?
In quale interstizio spaziotemporale si sono incastrati ‘sti rumori?
In che razza di flipper hanno dovuto rimbalzare per trentanni?
La sapevi questa, Mr.Rubbia?
Vedere per credere.
Ascoltare per sapere.








