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Iuston ho un problema

Crk..crk..crk..fzzz..ffzzz…sfz.
Iu..fsz..ston!…iuston!…cristo. rispondete,passo.
Crak…fszz…sono trentanove cazzi di anni che non rispondete; iuston, mi sentite?
Cos’è ‘sta storia? iuston; avete il dovere di rispondere: ho un grosso problema.
Non trovo più la Luna, iuston. Devo averla persa. IUSTON!
Sì,sì…iuston…sono io…mi sentite adesso? Oh cristo…sono io. Ricordate? Mi avete mandato alla conquista della Luna. Come: abbiamo altri programmi? Chicazzosseitù?!
Omonimo? …ah,caro amico…meno male che ci sei tu. Tu sì, ricordi, vero? Sono partito trentanove anni fa alla conquista della Luna. Tutti volevano farlo, mi invidiava tutto il Mondo. Perché vi siete dimenticati di me, della Luna?….cosa vuol dire che non ci sono più fondi, il nuovo presidente non vuole…
Om: …sono cambiate molte cose da allora, F.
F.: ho capito! Ma non si abbandona così la conquista dello Spazio, mi sono rotto le balle di succhiare le barrette di ragù!
Om: la conquista dello Spazio è roba vecchia. Adesso tutti si buttano sulle tlc, capirai, il telefono portatile con la tivvù te lo regala il governo così ti puoi vedere i porno in tram mentre vai al lavoro.
F.: i porno in tram!…ma ti ricordi i romanzi di fantascienza, i libri di storia della marineria di Venezia, le sbronze alle cantine scrivendo sulle salviette…
Om: robetta da bambini, vecchio mio. Tutto ciò che non rende non è nemmeno sovversivo: è patetico!
F: senti amico, raccontami di lei, mi capisci, no? È diventata una compositrice ?
Om: ma lei chi? Non parlerai mica…si è sposata con uno che ha un concessionario Audi e pulisce il culo ai vecchi. Non mi riconosce nemmeno per strada.
F.: ho, cristo santo…dimmi di mio Padre che razza di pedagogo deve essere ora.
Om: ah, buono quello! è la terza volta che lo salvano dal gabbio. Sembra che abbia il vizio di assaltare le bambine all’uscita delle scuole. Le aspetta in perfetto smoking e le adesca con le figurine dei cantanti. Senti bello, ascolta uno stupido; lasciaci perdere, a noi e la Luna. La Scienza è al soldo di quattro affamati e per l’Arte e tutte quelle stronzate la gente qui non ci ha più tempo. Goditi il viaggio. Goditi il silenzio e soprattutto goditi quelle piccole luci in mezzo al buio. Qua è tutto guasto e io e te abbiamo l’unica sfortuna di essere nati nell’anno sbagliato. Siamo stati gli unici a cui sono riusciti a farla bere pulita. Ma d’altronde nemmeno Io esisto. Sono solo la tua ombra. Continua a succhiare le tue barrete di ragù, bello, finchè dura.

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